Modulo 10 · Lezione 10.1 · Laboratorio WordPress · 6 min

Laboratorio WordPress: robots.txt, llms.txt e dati strutturati con Yoast SEO

Lezione 10.1 del corso di AEO e GEO: laboratorio WordPress su un sito dimostrativo con WooCommerce. Con Yoast SEO gratuito: il robots.txt e una regola per i bot di addestramento, il file llms.txt, l'organizzazione nei dati strutturati, un articolo che risponde a una domanda vera, un link interno verso il prodotto e una scheda prodotto WooCommerce (GTIN e attributi).

Trascrizione

Introduzione

Lezione 10.1: il laboratorio WordPress.

Il sito del laboratorio

In questo laboratorio mettiamo in pratica il metodo, dall'inizio alla fine, su un sito WordPress con WooCommerce. È un sito dimostrativo: una torrefazione inventata, che non è online. Lo vedi segnalato in ogni registrazione. Usiamo solo strumenti gratuiti: WordPress, e il plugin SEO più diffuso, Yoast SEO, nella versione gratuita. Se usi un altro plugin SEO, i nomi delle voci cambiano, ma il lavoro è lo stesso. Sei passi: il robots.txt, il file llms.txt, chi è l'azienda nei dati strutturati, un articolo che risponde, un link interno, e una scheda prodotto.

1. Il robots.txt

Primo passo: il robots.txt. Prima di toccare qualcosa, guardiamo com'è. Lo generano WordPress, WooCommerce e Yoast: nessun bot AI è bloccato. Per modificarlo, in Yoast apri Strumenti, poi Editor di file, e crea il file robots.txt. Yoast lo riempie con le regole che c'erano già. Come nel modulo tre, i bot di ricerca restano liberi. Per i bot che servono solo ad addestrare i modelli, la scelta è tua. Qui, come esempio, escludiamo GPTBot, il bot di addestramento di OpenAI. Salva, e riapri l'indirizzo del robots.txt: la regola nuova è in fondo. OAI-SearchBot, quello che porta le citazioni in ChatGPT, resta libero.

2. Il file llms.txt

Secondo passo: il file llms.txt. In Yoast, apri Impostazioni, poi Funzionalità del sito. Tra gli strumenti per l'intelligenza artificiale trovi llms.txt. Attivalo, e salva le modifiche. Il file viene pubblicato alla radice del sito, con le pagine principali, gli articoli e le categorie. Ricorda la lezione 3.3: è utile e costa poco, ma nessuno ti assicura che i motori lo leggano. E non prende il posto delle pagine scritte bene.

3. Chi è l'azienda

Terzo passo: dire chi è l'azienda. In Impostazioni, Rappresentazione del sito, scegli Organizzazione. Scrivi il nome dell'organizzazione, esattamente come compare ovunque. Il logo qui l'avevamo già caricato. Poi salva le modifiche. Sono gli stessi dati della scheda dei fatti, nel modulo quattro: nome identico ovunque. Il risultato è nel codice della home: un blocco JSON-LD con l'organizzazione, il nome, il logo e il sito. Sul tuo sito, controllalo con il Test dei risultati multimediali o con lo Schema Markup Validator. Qui il sito non è online, quindi guardiamo il codice direttamente.

4. Un articolo e un link interno

Quarto e quinto passo, insieme: un articolo che risponde, e un link interno. Apriamo l'articolo su come conservare il caffè in grani. L'inizio va già bene: la risposta è nelle prime righe. Aggiungiamo una domanda che i clienti fanno davvero, come titolo: serve un macinacaffè a casa? E subito sotto, la risposta, in una frase chiara. Ora il link interno. Selezioniamo le parole macinacaffè manuale, apriamo il link, e cerchiamo la pagina del prodotto per nome. Salva, e guarda l'articolo pubblicato: la domanda, la risposta, e il link verso il prodotto, sulle parole giuste.

5. La scheda prodotto

Sesto passo, per chi vende online: la scheda prodotto. Apriamo il macinacaffè manuale in WooCommerce. Nella scheda Inventario c'è il campo per il GTIN, il codice a barre. Il nostro prodotto è di esempio e non ha un codice: il campo resta vuoto. Un codice non si inventa. Poi gli attributi. Aggiungiamo il materiale, scritto in testo e visibile nella pagina del prodotto. Salva gli attributi, e aggiorna il prodotto. Nella pagina pubblicata, il materiale compare tra le informazioni aggiuntive: un fatto scritto, che un motore può leggere e confrontare.

Il riepilogo

Ricapitoliamo. Robots.txt controllato, con una scelta chiara sull'addestramento. Il file llms.txt pubblicato. L'organizzazione nei dati strutturati. Un articolo con una domanda e la sua risposta, un link interno verso il prodotto, e una scheda prodotto con un attributo scritto. Tutto con strumenti gratuiti. E il passo dopo è quello del modulo nove: rimisurare, con le stesse domande.

Il compito di oggi

Il compito di oggi: rifai questi sei passi sul tuo sito WordPress. Se puoi, prima su una copia di prova. Annota cosa hai cambiato e quando, nella scheda Report: ti servirà per leggere la prossima misura.

Prossima lezione

Nella prossima lezione, lo stesso laboratorio su Shopify. Ci vediamo lì.

Il compito

Rifai questi sei passi sul tuo sito WordPress. Se puoi, prima su una copia di prova. Annota cosa hai cambiato e quando, nella scheda Report: ti servirà per leggere la prossima misura.

Segna il lavoro nel foglio di lavoro del corso.

Fonti

Controllati il 19 ottobre 2026.

  • Sito dimostrativo «Torrefazione Esempio» (WordPress con WooCommerce, in locale, non online), etichettato «Esempio dimostrativo» in ogni registrazione. Nome, logo e testi sono inventati.
  • Yoast SEO 28.7, versione gratuita, in italiano: Strumenti → Editor di file (robots.txt), Impostazioni → Funzionalità del sito → llms.txt, Impostazioni → Rappresentazione del sito. Il file llms.txt è generato da Yoast.
  • Regole sui bot: modulo 3 (lezioni 3.1 e 3.2). llms.txt utile ma non garantito: lezione 3.3. Dati strutturati: lezione 4.3. Risposta nelle prime righe: modulo 5. Link interni: modulo 6.
  • Citami: plugin WordPress gratuito, schede Bot AI, SEO e Link interni (guida).