Modulo 6 · Lezione 6.2 · Pianificare e mettere i link interni · 3 min
Link interni su WordPress, Shopify e Wix: come pianificarli
Lezione 6.2 del corso di AEO e GEO: come scegliere il testo dei link interni secondo Google, come scrivere un piano dei link (da quale pagina, verso quale pagina, con quali parole) e come mettere i link su WordPress, Shopify e Wix. Più gli errori da evitare: «clicca qui», link verso redirect o pagine inesistenti, troppi link, solo il menu.
Trascrizione
Introduzione
Lezione 6.2: come pianificare e mettere i link interni.
Il testo del link
Un link interno ha due parti: la pagina dove porta, e le parole su cui si clicca. Quelle parole sono il testo del link. Google chiede che sia descrittivo, abbastanza breve, e pertinente sia alla pagina in cui si trova, sia alla pagina a cui porta. Clicca qui, o scopri di più, non dicono nulla. Quanto costa un impianto dentale, invece, dice già cosa troverai. Una prova semplice: leggi le parole del link da sole. Se non capisci dove portano, vanno riscritte.
Il piano dei link
Prima di aprire l'editor, scrivi un piano. Tre colonne: da quale pagina, verso quale pagina, con quali parole. Parti dalle pagine che contano di più: quelle che portano clienti, e le orfane trovate nella lezione precedente. Per ognuna, cerca due o tre pagine che parlano già dello stesso argomento. Come parole, usa quelle che le persone cercano davvero: le trovi in Search Console. Due regole: una pagina non collega due volte la stessa destinazione, e le stesse parole non portano a due pagine diverse.
WordPress, Shopify e Wix
Mettere un link è uguale quasi ovunque: selezioni le parole, premi l'icona del link, e scegli la pagina. Su WordPress, nell'editor a blocchi, la pagina la puoi cercare per titolo, direttamente nel riquadro del link. Su Shopify lo fai nell'editor di testo di prodotti, collezioni, pagine e articoli del blog. Su Wix selezioni il testo e usi il pulsante del link, sia nelle pagine sia negli articoli del blog.
Gli errori più comuni
Ora, gli errori più comuni. Parole generiche, come clicca qui. Link che portano a un redirect, o peggio a una pagina che non esiste più. Punta sempre all'indirizzo finale. Troppi link. Google dice che non esiste un numero ideale, ma se ti sembrano troppi, probabilmente lo sono. Infine, contare solo sul menu. Il menu serve, ma un link dentro il testo spiega anche perché quella pagina è utile, proprio lì.
Il compito di oggi
Il compito di oggi: nella scheda Piano dei link, scrivi il piano per le dieci pagine più importanti del sito. Da dove, verso dove, con quali parole. Poi metti i link, e con un crawl controlla che nessuno porti a un errore o a un redirect.
Prossima lezione
Nella prossima lezione: pagine pilastro e gruppi di argomenti, per dare al sito una struttura chiara. Ci vediamo lì.
Il compito
Nella scheda Piano dei link, scrivi il piano per le dieci pagine più importanti del sito. Da dove, verso dove, con quali parole. Poi metti i link, e con un crawl controlla che nessuno porti a un errore o a un redirect.
Google, «Link best practices for Google» (https://developers.google.com/search/docs/crawling-indexing/links-crawlable): il testo del link deve essere «descriptive, reasonably concise, and relevant to the page that it's on and to the page it links to»; da evitare testi generici come «Click here»; «There's no magical ideal number of links a given page should contain. However, if you think it's too much, then it probably is.»
Citami: piano dei link (al massimo 3 link nuovi per pagina, mai due link verso la stessa pagina, mai le stesse parole verso due pagine), applicazione e annullamento con un clic su WordPress e Shopify (guida); Broken Links Finder gratuito, home più un campione di pagine (guida).