Modulo 1 · Lezione 1.2 · Come un motore AI sceglie le fonti · 3 min

Come ChatGPT e le altre AI scelgono le fonti da citare

Lezione 1.2 del corso gratuito di AEO e GEO: come ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot, Claude e le AI Overviews di Google scelgono le fonti. Memoria del modello o ricerca sul web, gli indici e i bot, quanto conta il posizionamento e cosa rende una pagina citabile.

Trascrizione

Introduzione

Lezione 1.2: come un motore AI sceglie le fonti.

Memoria o ricerca

Quando fai una domanda a un assistente AI, la risposta può arrivare per due strade. Dalla memoria del modello: quello che ha imparato durante l'addestramento, fino a una certa data. In questo caso, di solito, non ci sono link. Oppure da una ricerca sul web fatta in quel momento: il motore cerca, legge alcune pagine, e scrive la risposta citandole. Le due strade richiedono lavori diversi.

Dove cercano i motori

Per cercare, ogni motore usa un indice, e un bot che legge le pagine. Le AI Overviews e AI Mode di Google usano l'indice di Google. Copilot usa quello di Bing. ChatGPT ha un suo bot di ricerca, OAI-SearchBot, e si appoggia anche a motori di ricerca esterni. Perplexity e Claude hanno i loro: PerplexityBot e Claude-SearchBot. Se blocchi questi bot, quei motori non possono leggerti.

Conta essere ben posizionati?

Essere ben posizionati conta? Sì. In uno studio di Seer Interactive del febbraio 2025, l'87% delle citazioni della ricerca di ChatGPT coincideva con i primi risultati di Bing. Ma conta sempre meno da solo. Secondo Ahrefs, a luglio 2025 il 76% delle pagine citate nelle AI Overviews di Google era nella top 10. A marzo 2026, ripetendo lo studio, la quota era scesa al 38%.

Come viene scelta una fonte

Nessun motore pubblica le regole esatte con cui sceglie le fonti. Ma, guardando le risposte, tre cose tornano sempre. La pagina si trova: è accessibile ai bot, ed è indicizzata. Risponde: in modo chiaro, alla domanda esatta che è stata fatta. Ed è credibile: ha fonti, dati, e altri siti che confermano quello che dice.

La memoria del modello

E la memoria? Quella non si modifica. Si costruisce nel tempo. Il modello impara da quello che il web dice di te, fino alla data del suo addestramento. Per questo contano menzioni coerenti, su siti diversi, ripetute nel tempo: il tuo nome, la tua attività e il tuo luogo, detti sempre allo stesso modo. Nel corso lavoriamo su entrambe le strade: pagine trovabili per la ricerca, e una presenza coerente per la memoria.

Il compito di oggi

Il compito di oggi: prendi una delle tue tre domande e falla allo stesso assistente due volte. Una volta chiedendo esplicitamente di cercare sul web, una volta no. Poi confronta: cambiano i nomi? Ci sono fonti? E quali?

Prossima lezione

Nella prossima lezione vediamo i motori uno per uno: come cercano, se mostrano le fonti, e con quali bot leggono le pagine. Ci vediamo lì.

Il compito

Prendi una delle tue tre domande e falla allo stesso assistente due volte. Una volta chiedendo esplicitamente di cercare sul web, una volta no. Poi confronta: cambiano i nomi? Ci sono fonti? E quali?

Segna il lavoro nel foglio di lavoro del corso.

Fonti

Controllate il 17 ottobre 2026.

  • Bot e indici: documentazione OpenAI (developers.openai.com/api/docs/bots), Anthropic (support.claude.com, articolo 8896518), Google (crawler comuni); riprese in articolo in inglese e guida.
  • Seer Interactive, febbraio 2025: 87% delle citazioni di ChatGPT search tra i primi risultati di Bing.
  • Ahrefs: 76% delle pagine citate nelle AI Overviews in top 10 (luglio 2025), 38% nella ripetizione di marzo 2026 (in articolo).
  • «Le regole esatte non sono pubbliche»: nessun motore pubblica i criteri di scelta delle fonti; le tre cose che tornano sono una sintesi del corso, presentata come tale.